Sicurezza, ma no ai tagli indiscriminati…….

SALA PIENA all’incontro organizzato da Repubblica alla chiesa valdese ieri 12 MARZO 2019. Esperti e comitati cittadini.

 

“La vostra presenza qui testimonia l’impegno e l’amore con cui tanti cittadini lavorano per difendere i pini, che sono parte del dna della nostra città”, ha detto Stefano Costantini, caporedattore della Cronaca di Roma, in apertura dell’incontro. ………
Nella seconda parte della serata molti dei comitati presenti hanno raccontato la propria esperienza scambiando con gli altri opinioni e informazioni.
“Grazie al crowdfunding pianteremo 229 alberi nel nostro quartiere”, ha detto Annabella D’Elia del Comitato Mura Latine. “Dove finisce il legno che viene tagliato a Roma?” ha chiesto Ilaria D’Ambrosio di Retake Roma. “Finora abbiamo piantato oltre 450 alberi nelle strade di Roma – ha spiegato Stefania Segarelli di Monteverde Attiva – . Ora vorremmo prendere in cura un’area verde, ma il Comune ci obbliga a fare due corsi, sulle attrezzature e sulla sicurezza, rendendo ancora più difficile il volontariato”…..
Da parte di tutti, infatti, è emersa la volontà di creare una rete collettiva per superare insieme l’emergenza e migliorare la gestione ordinaria del verde verticale. Trasparenza, regole certe e competenze sono le richieste comuni rivolte all’Amministrazione. Nascerà, dunque, un comitato dei comitati capace di catalizzare i bisogni di tutti e di contribuire a rendere Roma migliore.

La città che resiste si allarga dunque, e si rafforza sempre più: “Ci metteremo a lavoro da subito per unire tutte le realtà che hanno preso parte all’incontro”, ha promesso Luisa Sodano di “Prati in azione”.
https://roma.repubblica.it/…/la_citta_che_resiste_un_patto…/

 

 

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