Incontro con l’autore

Nella Scuola primaria Franceschi si sono svolti con la collaborazione di Monteverde Attiva due incontri con gli autori Stefania Fabbri e  Nina Quarenghi.

All’interno di un progetto di promozione della lettura, i bambini del secondo ciclo, terze, quarte e quinte, hanno partecipato il 6 marzo all’incontro con Stefania Fabri, nota autrice di fantasy e racconti di fiabe, che ha presentato il suo ultimo libro: Adesso che sono buono (Giunti, 2016).

Gli alunni, che per l’alto numero, sono stati divisi in due turni, hanno potuto ascoltare il racconto delle avventure di Daniele, detto Bebo, alle prese con un trasloco, nuova casa, nuova scuola, nuove amicizie, e con

problemi di grande attualità come la perdita del lavoro da parte del padre

e i tentantivi di bullismo di alcuni nuovi compagni.

I ragazzi della Franceschi hanno interagito con l’autrice facendo domande, leggendo ad alta voce brani del romanzo e confrontando le loro esperienze  con quelle del protagonista mostrando grande attenzione e interesse.

 

 

 

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Il ciclo di incontri alla Scuola Franceschi è proseguito l’11 aprile, per gli alunni di prima e seconda classe,

con la lettura di Filarella, fiaba di Nina Quarenghi. Insieme all’autrice, ha collaborato all’incontro l’attrice Michela Cesaretti Salvi.
La fiaba ha vinto il premio letterario Racconti nella Rete – XVI edizione 2017.

Alta la partecipazione dei bimbi che hanno ascoltato rapiti le avventure della protagonista: ” C’era una volta una bambina che si chiamava Filarella perché di notte, mentre sognava, le crescevano dei fili colorati tra i capelli. Ogni mattina al suo risveglio Filarella tagliava i fili e li riponeva in uno scrigno che teneva sotto il letto. Quando diventò grande Filarella si intristì e smise di sognare e così finì l’incantesimo dei capelli filanti. Era triste perché non sapeva cosa fare della sua vita; l’unica cosa che le dava conforto era aprire la scatola segreta, prendere i fili e intrecciarli…..”

Un consiglio da Nina Quarenghi: “questo racconto è per bambini, ma anche per i grandi, in particolare per i grandi che scrivono (racconti, saggi, romanzi) e una volta che pensano di avere finito, in realtà devono rifinire rifinire rifinire rifinire….”

 

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