Linee programmatiche Municipio XII

LINEE PROGRAMMATICHE

DELLA PRESIDENTE DEL MUNICIPIO ROMA XII

SILVIA CRESCIMANNO

Il cambiamento è iniziato

I cittadini romani hanno inequivocabilmente espresso la necessità di cambiare radicalmente forma e sostanza alle politiche per l’Amministrazione dell’Urbe. Politiche che, nelle precedenti Amministrazioni, hanno condotto la città ad uno stato di degrado sociale ed illegalità diffusi.

Anche nel Municipio XII è forte questa istanza di cambiamento che non dovrà andare delusa, né da chi è stato chiamato dai cittadini per il governo del Municipio, né da chi, per la prima volta all’opposizione, dovrebbe per primo comprendere il fallimento delle politiche fin qui adottate.

In questa nuova fase storica in cui i cittadini, finalmente,  esigono fatti, non è più il tempo di esporre pagine e pagine di parole e progetti fantasmagorici utili solo per distrarre l’attenzione della cittadinanza dai problemi quotidiani; ma è tempo di iniziare a garantire effettivamente la qualità dei servizi erogati, a partire da quelli essenziali, per i quali si pagano le più alte imposte a livello nazionale.

Garantire la sicurezza e la legalità è uno di questi servizi essenziali e prioritari. Roma non è una città sicura: micro-criminalità  e spaccio di stupefacenti sono fenomeni diffusi in tutta la città. E’ una città devastata dal vandalismo  in tutte le sue varianti verso beni pubblici e privati. I servizi pubblici sono inefficienti e i romani sono sfiniti ormai da anni di arbitrii subiti e, soprattutto, sono lasciati soli dalle Istituzioni. Questa è la pesante eredità di chi ci ha preceduti.

E’ giunto il tempo che l’Amministrazione Capitolina consideri al centro del proprio agire l’importanza del senso di comunità. Una comunità di cittadini, residenti e ospiti, di antica e recente appartenenza, in cui ognuno è chiamato a rispettare le norme che garantiscono la convivenza civile ed ognuno deve esigere ed ottenere che l’Amministrazione Capitolina dia risposte esaurienti alle istanze dei cittadini.

Il primo passo per contribuire ad irrobustire questa consapevolezza dei cittadini di far parte di una comunità urbana deve necessariamente essere lo sviluppo del concetto “la cittadinanza è partecipazione”; per cominciare, la partecipazione dei cittadini deve poter contare sulla eliminazione di tutte le barriere per garantire una piena ed effettiva trasparenza amministrativa. Giova ricordare che proprio nell’opacità dell’Amministrazione si trova una delle cause del proliferare dell’illegalità e del fenomeno criminale di Mafia Capitale.

La trasparenza amministrativa deve essere uno dei fiori all’occhiello di una buona Amministrazione. I cittadini hanno il diritto di essere parte attiva dell’Istituzione municipale, e di poter accedere liberamente alla consultazione di tutti gli atti prodotti dall’Istituzione stessa. Si provvederà alla pubblicazione sul sito istituzionale del Municipio XII di bilanci, verbali di Giunta, verbali di Commissione e di Consiglio, convocazioni e relativi ordini del giorno delle commissioni consiliari, nonché all’istituzione dello streaming durante le sedute dei Consigli e delle commissioni consiliari.  È altresì fondamentale restituire trasparenza all’interno dei bandi pubblici. Censiremo e pubblicheremo sul sito istituzionale le aree, gli immobili, i suoli, di proprietà del Municipio, e coinvolgeremo i cittadini per la stesura di un bilancio partecipato e per avviare tavoli di concertazione per l’individuazione delle priorità del territorio. Il cittadino deve ritornare al centro della vita politica anche mediante la destinazione di spazi pubblici per la realizzare di aree destinate al  Coworking, che siano dotate di WiFi libero, bacheca annunci, e che possano fungere da luoghi di orientamento relativamente a corsi di formazione finanziati dal Comune di Roma, a seminari dedicati al mondo del lavoro, all’imprenditoria, al Microcredito. Importante sarà in questo senso anche la creazione di app per favorire lo scambio di informazioni tra il cittadino e il Municipio, per tornare a far sentire i cittadini parte integrante del territorio, un territorio da preservare e di cui prendersi cura anche in prima persona.

Proprio la tutela del territorio municipale, dell’ambiente e del decoro urbano sono i principi fondamentali da applicare nel nostro municipio. Su di essi si misurano le forti inadempienze delle Amministrazioni pubbliche e delle società partecipate, insieme all’alto deficit culturale di molti cittadini. Le immagini a riprova del degrado del decoro urbano e dell’ambiente sono ormai diventate virali nella Rete e assai diffuse sui media di tutto il mondo.

Siamo al punto di dover ribadire con vigore che la legalità è il presupposto imprescindibile della convivenza civile ed è fondamento per la sicurezza della comunità urbana.

Il ruolo chiave in questa battaglia per l’affermazione della legalità e della tutela del decoro urbano deve essere necessariamente svolto dalla macchina amministrativa di Roma Capitale e, segnatamente, dal Corpo della Polizia Locale quale strumento fondamentale dell’Amministrazione Capitolina per la tutela del cittadino e del territorio.

Il Municipio XII sarà soggetto attivo per promuovere in ogni sede la necessità ormai non più rinviabile di una celere riorganizzazione del Corpo, dell’ammodernamento delle dotazioni e di adeguamento dell’organico alle esigenze del territorio, per mettere in condizione la Polizia Locale di garantire la sicurezza urbana nel territorio municipale, in particolare nelle periferie, presso le stazioni ferroviarie, all’interno dei parchi pubblici, nonchè in zone sensibili come le aree in prossimità del campo della Monachina e dell’ex complesso ospedaliero  Forlanini.

Le risorse finanziarie e a disposizione dei municipi sono ridotte per i compiti che l’Amministrazione municipale è chiamata a svolgere, pertanto non è più prorogabile applicare una vera e propria revisione della spesa che cancelli gli sprechi per liberare fondi da destinare ai bisogni del territorio. Una ridistribuzione delle risorse non potrà che migliorare la qualità della vita dei cittadini, che potranno usufruire di servizi pubblici efficienti.

Trasferire la sede del Municipio in un edificio di proprietà pubblica è necessario per destinare a scopi utili per la comunità gli oltre seicentomila euro oggi destinati ogni anno al pagamento del canone passivo dell’attuale sede di via Fabiola, così come è necessario iniziare a sottoporre a verifica gli attuali contratti in essere per verificare la qualità dei servizi richiesti rispetto a quanto pagato con denaro dei cittadini romani.

Sono atti e regole semplici e di buon senso, fortemente disattesi nel passato, che devono finalmente trovare applicazione nel Municipio XII.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Nessuno deve rimanere indietro

Le politiche neo-liberiste dei governi nazionali e regionali hanno ingrossato le fila dei poveri, molti provenienti dal ceto medio. Basta perdere il lavoro o ammalarsi e si entra nel tunnel dell’emarginazione. Il Municipio ha il dovere di garantire un’adeguata ed efficiente assistenza alle fasce più deboli, mediante l’espletamento di servizi atti a migliorare la qualità della vita dei suoi utenti. Un governo responsabile tutela e protegge i propri cittadini combattendo l’isolamento sociale in tutte le sue forme e istituendo una rete efficiente di collaborazione tra le Istituzioni, le associazioni territoriali e le Forze dell’Ordine, anche in relazione all’emergenza abitativa.

Le fila dell’esercito di cittadini italiani che soprattutto nelle grandi città rimangono senza casa per morosità si sta ingrossando ogni anno. Il 2014 (ultimo dato disponibile ad oggi) è stato un anno boom delle richieste per “morosità incolpevole”. Lo sfratto è la fase più umiliante e visibile di un problema che riguarda le famiglie con bassi redditi, quelle di nuova formazione, i single, i separati, i precari, i lavoratori stranieri. Tutti senza la possibilità di pagare un affitto al prezzo di mercato.

Per contrasto, si evidenzia l’enorme numero di immobili di proprietà pubblica abbandonati e il fallimento pilotato dei Piani di Zona (convenzioni stipulate dal Comune che fanno ottenere a costruttori e cooperative soldi pubblici per costruire su terreni comunali in cambio dello scomputo del contributo pubblico già ricevuto dal canone di locazione o dal prezzo di vendita, scomputo che non avviene). A tutto ciò si aggiunge la beffa che consiste nei pochissimi fondi  stanziati per il Piano Casa per ristrutturare gli immobili ERP non agibili.

In questo contesto c’è il dramma delle occupazioni, all’interno delle quali bisogna discernere e valutare: famiglie con forti difficoltà economiche, ma dall’altro lato anche speculatori, con reddito. La linea di demarcazione è sottile e opaca. Ed un censimento degli occupanti a questo punto  non è rinviabile. Su questo il Municipio XII intende essere parte attiva per combattere il profondo malessere sociale derivante dal non avere una casa.

Il Municipio deve diventare uno spazio nel quale promuovere incontri e dibattiti per favorire l’inclusione sociale, è necessario altresì creare un coordinamento tra il Municipio stesso e  le associazioni territoriali che operano nel settore dei servizi sociali. Non dobbiamo dimenticarci inoltre dei fenomeni sempre più accentuati relativi al bullismo e al cyber-bullismo, alla violenza sulle donne, per i quali è necessario stabilire interventi in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine e le associazioni che operano nel settore. E’ necessario inoltre lavorare per abbattere le liste di attesa relative ai servizi sociali, potenziare il servizio di assistenza domiciliare e promuovere  il diritto allo sport per gli utenti diversamente abili e per gli utenti indigenti.

Un’Amministrazione Municipale responsabile deve essere in grado di garantire a tutti i cittadini un servizio pubblico efficiente. E’ necessario quindi abbattere le liste di attesa per gli asili nido e le scuole materne, rendere attive e aperte al pubblico le strutture già completate, e contestualmente portare avanti i lavori negli edifici ancora in costruzione. Nel Municipio esistono asili nido e scuole materne già completate, ma non attivate, come il nido di Via Aquilanti e la scuola d’infanzia di via G. Ponti, e da completare, quali gli asili nido di Via Bettoni e di Via L. Moretti, per le quali urge il loro inserimento nell’offerta alle famiglie di Roma Capitale, al fine di snellire, se non cancellare, le liste di attesa nel Municipio.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Garantire la legalità nell’economia del Municipio

E’ necessario cominciare a difendere e tutelare il commercio da tutti quei comportamenti che eludono la legalità. In questo senso bisognerà lavorare sulla lotta all’abusivismo commerciale tramite controlli sulle rotazioni e sanzioni efficaci per i venditori abusivi.

In una città come Roma, e ancora di più nel nostro Municipio, la cui economia è fortemente orientata ai servizi, al commercio ed al turismo, il fenomeno dell’abusivismo commerciale vede la presenza di un esercizio abusivo ogni quattro imprese regolari. Si può contare un esercito di 15.000/18.000 operatori che agiscono al di fuori di tutte le regole, generando un giro d’affari, totalmente in nero, di oltre un miliardo di euro (studio di Upvad-Confcommercio Roma 2014). Solo nel campo dell’abusivismo commerciale, quindi, è possibile verificare l’impatto devastante dell’illegalità sulla vita economica cittadina, con l’affermarsi in forme diffuse di una spietata concorrenza sleale, misteriosamente tollerata in questi anni,  a scapito degli operatori onesti.

Nell’anno del Giubileo della Misericordia, acquisisce maggiore importanza un altro fenomeno purtroppo sottovalutato dalle precedenti Amministrazioni: l’abusivismo nel settore turistico, nel quale si contano a Roma circa 4.500 strutture ricettive abusive, di gran lunga oltre media nazionale, e con almeno   5 milioni di “presenze fantasma” (Fonte Federalberghi).  Non conosciamo l’impatto di questa illegalità nell’economia del Municipio XII, ma è forte l’impatto sulla sicurezza, in un’epoca di forti minacce sulle città simbolo dell’Occidente, e anche sul bilancio di Roma Capitale, in termini di mancati introiti della tassa di soggiorno  di questi turisti non censiti. Tutto ciò è rimarchevole e altrettanto rimarchevole è l’impatto di questa illegalità diffusa, e senso di sicurezza assai basso, sull’immagine della città  nel mondo.

 

Tutte le Istituzioni pubbliche, centrali e locali,  non hanno mai considerato il fenomeno dell’illegalità come un pesante fardello sull’economia cittadina, che genera sempre un reale problema di ordine pubblico e di sicurezza per l’intera cittadinanza. L’Amministrazione Capitolina, e il Municipio XII nel particolare, non hanno mai reagito con decisione al fenomeno ed hanno consentito il progressivo indebolimento di tutti gli strumenti disponibili per condurre efficacemente l’opera di contrasto.

Solo un’economia cittadina improntata al rispetto delle norme comunali, regionali e nazionali in vigore garantisce un sano sviluppo socio-economico della città e il godimento diffuso di un benessere economico.

In questo contesto economico lo storico mercato domenicale di Porta Portese e le diffuse  irregolarità ivi presenti rende non più rinviabile che questo famoso sito sia, finalmente, al centro di un progetto realmente di riqualificazione che lo valorizzi come il principale mercato italiano dell’usato e dell’artigianato. Un Mercato Storico inteso come contributo al patrimonio culturale del Municipio e romano e che sia distintivo di una concezione dell’economia orientata al riciclo e al riuso dei prodotti. Così come non è più rinviabile la riqualificazione dell’area urbana che ospita il mercato domenicale, un’area urbana che va dalla stazione di Trastevere alla Porta Portese,  distante mille metri dal Campidoglio, a ridosso del Centro Storico, dove sono evidenti i segni di decenni di abbandono e assenza di qualsivoglia politica di valorizzazione a beneficio dei cittadini.

 

Strumento fondamentale e necessariamente potenziato per garantire il principio essenziale della legalità anche in ambito economico nel Municipio XII è la Polizia Locale. Come essenziale è il coordinamento  interdisciplinare ed interforze (forze di Polizia, ASL, INAIL) con la Polizia Locale in tutto il Municipio, allo scopo di affrontare i fenomeni di illegalità e perseguirli in tutte le loro forme.  Proprio sul piano della collaborazione, fortemente auspicata dall’Amministrazione Municipale, tra organi di controllo in una situazione di competenze distribuite si evidenzia la possibilità di  fortissimi margini di miglioramento dell’efficacia delle politiche di contrasto all’illegalità.

 

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Garantire il decoro urbano e la pulizia della città

Il Municipio XII deve ritornare ad essere un Municipio pulito, con strade e marciapiedi praticabili. E’ necessario inoltre controllare e sanzionare efficacemente coloro che si rendono responsabili di affissioni abusive e dell’ imbrattamento dei muri e degli edifici pubblici. In questo senso bisognerà verificare la qualità erogata dall’azienda AMA relativamente ai servizi espletati sul territorio, al fine di garantire un servizio efficiente. Il Municipio deve essere il controllore effettivo del rispetto dei livelli di servizio concordati tra Ama e Roma Capitale per la qualità del servizio di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti in tutto il territorio municipale.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. La sicurezza stradale e degli edifici pubblici

La manutenzione delle strade di competenza del Municipio è di qualità insufficiente, ed interessa larga parte del patrimonio viario del Municipio. Sarà compito dell’Amministrazione migliorare la qualità della segnaletica stradale ai fini della sicurezza, in quanto ad oggi la scarsa visibilità o l’obsolescenza della stessa e un non adeguato posizionamento sono spesso concausa di incidenti stradali; mettere in sicurezza le strade municipali per i pedoni, creando o riprogettando marciapiedi, attraversamenti luminosi, dossi, monitorando e garantendo un adeguato sistema di illuminazione, così come garantire che l’illuminazione pubblica sia efficiente e le caditoie e tombini siano puliti con regolarità. Il Municipio deve effettuare il monitoraggio e il  controllo degli interventi effettuati, emettendo sanzioni per le ditte in caso di lavori eseguiti in maniera non adeguata.

Anche per le scuole ed altri edifici pubblici, la cui manutenzione è di competenza municipale, dovrà essere garantito il rispetto degli standard di sicurezza, come per gli interventi di bonifica dell’amianto presente presso gli edifici scolastici, anche mediante il coordinamento del Municipio con gli organi competenti per il monitoraggio e la mappatura dello stesso. Sarà compito dell’Amministrazione garantire la fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini  diversamente abili, rimuovendo le barriere architettoniche, negli edifici pubblici e nelle strade. Di importanza fondamentale per il territorio di Bravetta sarà la restituzione di una scuola media che possa accogliere i ragazzi del quartiere, mentre in zona Pisana sarà necessario provvedere alla definizione della destinazione d’uso della Caserma Bellosguardo, e operare contestualmente per la messa in sicurezza dell’area circostante.

Per quanto riguarda, invece, la consistenza del patrimonio viario del municipio, provvederemo ad un censimento delle strade per poter acquisire quelle non ancora iscritte a patrimonio, e per poter garantire anche per esse un adeguato standard di qualità della manutenzione e della segnaletica stradale.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Il verde, l’ambiente, i rifiuti

Il territorio del Municipio XII è caratterizzato da un consistente patrimonio paesaggistico che si estende dal centro alla periferia e che necessita di essere tutelato e valorizzato. La cura del verde non può.prescindere dalla rigenerazione delle aree verdi in stato di abbandono, come Largo Forlanini, che da tempo attende una riqualificazione, dal monitoraggio delle alberature a rischio, dalla ripiantumazione ove necessario, dalla programmazione delle potature, dalla realizzazione di orti urbani gestiti dai cittadini inoltre, nonché da un attento monitoraggio del rischio idrogeologico, specialmente in zone come la Collina Ugo Bassi e via Gioele Solari, e dalle corrette pratiche di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti. Sarà necessario intervenire per restituire nuova vita alle Ville storiche del territorio, Villa Pamphili e Villa Flora, nonché operare per la tutela della Valle dei Casali, per la valorizzare e la restituzione del decoro presso la Tenuta di Castel di Guido, per la riqualificazione del bosco di Massimina e dell’ area verde del Forte Bravetta, e per la presa in carico, da parte del Municipio, della gestione del parco di via G. Vanni. Una particolare attenzione sarà data, inoltre, all’inquinamento elettromagnetico sul territorio, delocalizzando le stazioni radio base che non rispettano la distanza minima da siti sensibili imposta dalla normativa vigente. In merito ai rifiuti, per il Municipio è essenziale garantire la prosecuzione del progetto MAVGA ( Monitoraggio Ambientale Valle Galeria), e provvedere  con urgenza alla realizzazione di un’isola ecologica. E’ altresì fondamentale continuare ad operare in collaborazione all’Osservatorio Ambientale partecipato della Valle Galeria, e accelerare l’iter di bonifica dell’ex discarica di Malagrotta.

Un Municipio attento alle esigenze dei suoi cittadini non puo’ non tenere conto anche dei diritti degli animali e della tutela della biodiversità presente sul territorio. E’ necessario garantire quindi interventi specifici affinchè venga favorita una serena convivenza delle diverse specie, mediante la tutela della fauna sinantropa e la sensibilizzazione al rispetto degli animali e alla prevenzione del randagismo con iniziative presso le scuole del territorio, realizzando contestualmente aree cani recintate e attrezzate e avviando percorsi con i cittadini tesi al rispetto degli animali e delle loro esigenze.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. La cultura della legalità come patrimonio delle nuove generazioni

Investire con continuità proprio sulle giovani generazioni  per affermare il principio condiviso del rispetto del Bene Comune. Il degrado del decoro urbano, il disprezzo verso i beni pubblici e il loro uso civile, come i mezzi di trasporto pubblici, hanno come comune origine un deficit culturale dei responsabili che deve essere necessariamente colmato. Oltre alla repressione dei comportamenti inadeguati, e in  accordo con le Autorità competenti, il Municipio XII si farà promotore di progetti, non estemporanei, di corsi di educazione civica e stradale presso gli istituti scolastici soprattutto secondari e in ogni altro ambito disponibile a tale scopo.

 

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Garantire il diritto alla mobilità

Per migliorare la mobilità nel nostro Municipio occorre superare prima di tutto il divario che esiste tra i quartieri più centrali e quelli più periferici, garantendo a tutti i cittadini che vivono o lavorano nel territorio municipale la possibilità di utilizzare un adeguato ed efficiente servizio di trasporto pubblico. Particolare attenzione sarà data, inoltre, a tutti i progetti relativi ad una mobilità sostenibile mediante l’utilizzo di mezzi ad inquinamento zero, per una migliore qualità dell’aria e dell’ambiente e per favorire un più virtuoso stile di vita. In questo senso non si potrà prescindere dalla realizzazione di percorsi ciclabili interconnessi tra loro e volti al raggiungimento di stazioni ferroviarie e punti maggiormente frequentati dai cittadini, dotazione di rastrelliere per la sosta delle biciclette, nonché dal pieno sostegno ai progetti di Bike Sharing e Scooter Sharing. Sarà altresì necessario elaborare un PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) a livello municipale, per lo studio di una più razionale viabilità, e combattere con ogni mezzo la sosta selvaggia, realizzare “Zone a 30” dotate di dissuasori di velocità per garantire maggiore sicurezza in particolare nei pressi di siti scolastici ed effettuare uno studio di fattibilità per la realizzazione di isole pedonali.

Le aree più periferiche del Municipio dovranno essere connesse alla rete del trasporto pubblico urbano,  in particolare,  Colle Aurelio, Largo Quaroni e Massimina.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Garantire il diritto ad una città libera dalla cementificazione

Il territorio del Municipio XII ha subito, negli anni, numerosi interventi urbanistici che ne hanno molto spesso deturpato il paesaggio. Occorre quindi ribadire un fermo no ad ogni tipo di speculazione edilizia ed è necessario monitorare gli interventi urbanistici, al fine di renderli razionali e funzionali alla pubblica utilità e alla vita quotidiana dei cittadini. In questo senso non si potrà prescindere dalla verifica in merito alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria all’interno dei Piani di Zona, nonché al monitoraggio dei lavori di riconversione dell’ex Residence Bravetta e al destino dell’ex Ospedale Forlanini, per scongiurare speculazioni edilizie e svendita del patrimonio pubblico. Nel territorio del Municipio XII abbiamo due esempi emblematici di una pessima Amministrazione pubblica che non controlla ciò che pure concorda di far costruire al privato, il PUP 308 , di fronte la stazione di Trastevere, e il parcheggio a metà di via Donna Olimpia. Nel caso del PUP 308  è stato cancellato un mercato rionale storico trasferendolo in una sede disagiata a Lungotevere degli Artigiani, dove gli operatori nel corso di questi otto anni uno ad uno hanno chiuso le proprie attività. La nuova sede del mercato non è stata ultimata e giace come ennesimo monumento al disprezzo verso gli operatori e i cittadini che abitano in zona. Nel contempo i box contigui sono stati posti in vendita dal medesimo costruttore. In definitiva i lavori e la sistemazione dell’area non sono stati ultimati e la data per il termine dei lavori è stata disattesa. La precedente Amministrazione non è andata oltre il “sollecito” di una maggiore celerità nell’allestimento della nuova sede del mercato.  Sussistono molti aspetti ancora da approfondire per definire con chiarezza le responsabilità per il  pessimo esempio di Amministrazione che oggi sta davanti la stazione di Trastevere. L’obiettivo è quello di rendere possibile il trasferimento degli operatori presso la nuova sede. Il parcheggio di Donna Olimpia mortifica altresì il quartiere da ben 10 anni, offrendo uno spettacolo desolante agli occhi dei residenti e dei cittadini tutti, ponendo l’urgenza per l’ Amministrazione di intervenire per restituire al territorio il decoro che merita.

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. I mercati come luogo di aggregazione sociale

I mercati rionali del territorio rappresentano non solo un punto nevralgico a livello commerciale, ma anche un luogo di aggregazione sociale per l’intera comunità. E’ fondamentale riqualificare i mercati esistenti al fine di restituire loro dignità e decoro, nonché salvaguardare i posti di lavoro degli esercenti, che spesso sono tenuti a lavorare in condizioni precarie e malsane. Dovremo  intervenire sulla messa in opera dei progetti non ancora avviati e sul completamento di quelli in itinere, nonché sulla realizzazione di mercati saltuari nelle aree più periferiche. In questo senso una delle priorità sarà la riqualificazione del mercato di San Giovanni di Dio, che da troppo tempo aspetta un intervento che possa restituire idonee condizioni di lavoro nonché parametri igienico sanitari adeguati, la realizzazione del mercato Capasso, intervento anch’esso atteso da anni, contestualmente alla riqualificazione di Piazza dei Visconti. Sarà necessario poi intervenire sul mercato di via Niccolini e sui banchi di via del Vascello, provvedere allo spostamento all’interno del Pup 308, così come previsto dal Piano Mercati, dei banchi attualmente dislocati presso Lungotevere degli Artigiani, e alla regolamentazione del mercato settimanale di via della Massimilla, promuovendo al contempo uno studio per la  realizzazione di un mercato settimanale nel quartiere di Colle Aurelio.

 

 

Bisogna ripartire dai principi fondamentali. Garantire il diritto alla cultura

Il notevole patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico del nostro Municipio ci impone di curarlo, preservarlo e renderlo pienamente fruibile da cittadini e turisti. Il Municipio XII è uno scrigno di risorse preziose che possono garantire lo sviluppo locale. La nostra città oltre che per i monumenti, è caratterizzata da una ricchezza del paesaggio urbano ed extraurbano che la rendono unica tra tutte le capitali europee. Il Movimento 5 Stelle esalterà questa caratteristica, recuperando il patrimonio archeologico industriale, tutelando anche il paesaggio dell’Agro Romano e la sua millenaria vocazione agricola, minacciati dalla speculazione edilizia. Fondamentale sarà la mappatura degli spazi inutilizzati di proprietà del Comune per riqualificare i luoghi di incontro e di produzione e rilanciare la rete delle istituzioni culturali romane, per restituire Roma alla cultura.  Il Municipio dovrà essere promotore di iniziative culturali presso il Forte Bravetta e la Tenuta di Castel di Guido, della tutela e riqualificazione dell’area storica di Porta Portese, in particolare nell’area dell’Arsenale Pontificio, e avrà il compito di offrire sostegno alle iniziative e ai progetti di artisti e a istituzioni operanti nel territorio incrementando la ricerca verso nuove forme di espressione culturale. Al contempo, bisognerà lavorare per individuare e riqualificare spazi pubblici da affidare in concessione temporanea e gratuita ad associazioni non a scopo di lucro e comitati che operano nel XII Municipio. Coerentemente con quanto scritto nel Programma Comunale, bisognerà portare il Teatro, il Cinema, la Danza, la Letteratura e la Musica nelle piazze dei quartieri del Municipio. Sarà importante incrementare e favorire l’accesso allo sport da parte di tutti i cittadini, tramite strutture pubbliche adeguate dislocate sul territorio. In quest’ottica,  rappresenta una priorità l’espletamento del bando per l’affidamento e la gestione dell’impianto sportivo di Via del Balzaretto, nonché il  rifinanziamento del progetto relativo alla palestra di via N. Garrone.

 

 

Il cambiamento è iniziato. Ed è ormai inarrestabile

Il nostro Paese e  Roma in particolare in questi lunghissimi anni hanno perduto moltissime occasioni per ammodernarsi, rigenerarsi ed affrontare in condizioni di forza le innumerevoli sfide che il “mondo globalizzato” ci pone davanti. Su tutte le istanze di cambiamento dei cittadini, manifestatesi ben chiare in questi anni, il pesante fardello della corruzione e l’immobilismo della politica hanno pesato in modo da impedirne il soddisfacimento e hanno, in definitiva, portato al risultato elettorale che conosciamo.

Non è più possibile fare finta di nulla e derubricare queste istanze come “populismo” o “politica anti-sistema”. La richiesta di cambiamento  non può essere “governata” per mantenere di fatto tutto inalterato, o addirittura peggiorato nei suoi effetti.  La richiesta di cambiamento deve essere soddisfatta. Siamo tutti chiamati a dare risposte concrete. Chi governa e chi fa opposizione.

I Cittadini non sono soggetti passivi delle nostre decisioni, come fino ad oggi sono stati considerati.  Il modo per uscire dalla situazione attuale di frustrazione e di un società di fatto frenata nelle sue potenzialità,  è proprio la loro partecipazione alla vita e alle decisioni nel Municipio,

Spero che tutti i Consiglieri municipali abbiano chiaro l’obiettivo che dobbiamo raggiungere: la rinascita della nostra città.

 

 

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